Brindisi n.15/ Il rosè di Lanati per “Pinocchio”

Un amico mi ha fatto scoprire Gio Evan, poeta urbano, il lavoro invece mi ha fatto scoprire Donato Lanati, enologo premio Oscar del vino, e il suo rosè Pisopo, con Pinocchio sull’etichetta: “E’ un modo per ricordarmi che il vino può essere bugiardo e per questo va controllato, analizzato e smascherato” svelava in un’intervista (Scopritelo qui e qui). Faccio un cocktail con tutti questi ingredienti: prendo Pinocchio, che a me invece ricorda soltanto i bugiardi (e non mi riferisco ai vini), poi lo shakero con Gio Evan e la sua massima che preferisco – “Vorrei solo ricordarmi come facevo a stare bene prima di incontrarti” – allungo il tutto con un tramonto di metà settembre sui tetti di Alessandria, e con i 14,5° di Pisopo mi pare pure di sentire il Grillo Parlante che mi dice: “Fatti furba”. 

Partecipanti, 1: io.

Un brindisi a.. “Pinocchio”, con tutte le dietrologie del caso: quindi ai pezzi di…legno, agli esami di coscienza, ai lucignoli e alle fate turchine. “In culo alla balena!”

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