Brindisi n.19/ Cabernet Franc per “l’autostima”

Si chiama Cabernet Franc ma arriva dal Veneto, è prodotto nella zona di Lison-Pramaggiore (dalla Tenuta Santa Margherita) e noi riusciamo a berlo ad Alessandria mangiando sushi giapponese. Il brindisi con Francesca (che con gli stranieri ci lavora) è davvero un viaggio intorno al mondo. E i viaggi (nostri o degli altri, reali o esistenziali) diventano uno degli argomenti di discussione. Tra i ravioli al vapore e la tartare di salmone, passa anche il venditore di rose indiano. E quando già stiamo per uscire, il cameriere, romeno, mi raggiunge: “Scusa, ma tu sei albanese per caso? No sai, perché abbiamo scommesso con una collega…”. Ecco, no, sono italiana. Il pasto multietnico, tra maki e Cabernet, ci porterà alla fine nel luogo più complicato al mondo, quello dentro noi stesse. “Embedded” dalle battaglie con i propri fantasmi, per uscirne sempre un po’ più forti.

Partecipanti, 2: io e l’amica Francesca.

Il brindisi è “per l’autostima” da coltivare come fosse una pianta grassa, dandole un po’ di acqua alla volta (e di Cabernet, in questo caso), e tanto sole (calore).

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