Brindisi 32/ Un Pignoletto per “il tempo libero e il tempo perso”

Home sweet home: sono a casa, a Torino, scrivo di Roberto Vecchioni, cito la canzone Figlia (ascoltatela qui, se volete), e sono con mio padre. Il fil rouge è la coerenza. Filo rosso, ma vino bianco: un Pignoletto di Chiarli, Tenuta Villa Cialdini, 11,5°, (per un giro virtuale nell’azienda cliccate qui), un vino modenese, un po’ ambiguo, con storia secolare (la famiglia vinifica dal 1860). Lo preferisco a fine pasto, per quel retrogusto leggermente dolce, dopo l’orata al forno e il purè. E’ un pranzo tutto nostro, padre e figlia, sole che entra dal vetro di casa, cellulari staccati, tante parole. Lui dice: “Oggi è il columbus day: 12 ottobre 1492 scoperta dell’America“. Io: “Wow, giusto! Allora brindiamo anche noi a una scoperta, qualcosa che abbiamo imparato a conoscere per la prima volta nell’ultimo mese“. Papà: “Il tempo libero senza limiti” (è andato in pensione il 1 settembre). Ecco, se il fil rouge è la coerenza, resto anch’io sul tema del tempo: ma per me il prosit è al “tempo perso: in quest’ultimo mese ho scoperto, e capito, cosa vuol dire sprecare giorni, mesi, magari anni”. E allora.. è tempo di rimediare.

Partecipanti, 2: io e papà Enrico.

Un brindisi per … “Le nuove scoperte” dal “tempo libero” al “tempo perso”, la foto è con vista Mole e vista Superga (anche se minuscole sullo sfondo).

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