Brindisi n.77/ Una Barbera d’Asti Superiore per “la fine della pioggia e i reportage”

E’ l’uomo della pioggia: l’ho visto prendere appunti davanti allo Stura in piena, sull’Appennino franato dopo un’acquazzone, scattare foto all’Orba straripante, affrontare sottopassi intasati dal fango, scrivere del Tanaro minaccioso, combattere con un ombrello preso a schiaffi da una tormenta di vento, spiegare con la webcar l’ira del rio Albedosa. Daniele, alias “rainman”. Questa volta…

Brindisi n.76/ Un Gavi biodinamico per “le grandi pagine di cronaca”

A volte si lavora “come cavalli da tiro”: ecco perché questo brindisi speciale, coerente, con un Gavi dell’azienda biodinamica Castello di Tassarolo che si chiama “Titouan”. E’ il nome del cavallo da tiro che ha lavorato la vigna di uve Cortese sulle colline del Gavishire, secondo un antico e naturale metodo, grazie al quale è nato questo bianco…

Brindisi n.74/ Un Cabernet Sauvignon per “la crème brûlée”

Mangiare fuori in una giornata di cronaca (nera) è un rischio che si può correre solo se chi è con te sa bene (da tempo immemore) che lavoro fai ed eccelle in pazienza e comprensione. “Non ti preoccupare, fai pure” dice l’anonimo dalla tolleranza infinita, all’osteria Vinacciolo di Alessandria (eccola qui) quando, assieme al menù arriva pure una…

Brindisi n.73/ Un choco coffee “contro la pioggia”

Vecchioni lo cantava a sua figlia, ma il messaggio è universale: “…non voglio che tu sia felice, ma sempre “contro”,  finché ti lasciano la voce…”. L’abbiamo preso in parola, e per oggi siamo “contro”… la pioggia, ad esempio. Insistente, invadente, cocciuta, appuntita, noiosa, pedante: questa di fine autunno, poi, non è neppure coraggiosa come quella…

Brindisi n.71/ Un Limoncello per “la rimpatriata ad Alessandria”

Nella classifica degli “ammazza caffè” che preferisco, il Limoncello non c’è. Mai amato, perché è sempre “troppo”: troppo dolce o troppo alcolico, troppo annacquato o troppo pastoso. Questo invece (è un regalo), ha il giusto equilibrio, fa 30°, e il limone, ricco di oli essenziali per via della terra in cui cresce, prevale sullo zucchero….

Brindisi n.70/ Un Primitivo per il “mare e le fughe…corte”

C’è odore di sale e di pesce, di umido e di gasolio da barca, di nuvole e frittura, c’è un ponte volante che cigola, gabbiani nervosi, e “belandi” che il vento porta dai tavoli vicini. E noi,  “con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi mentre guardiamo Genova”… (ascoltatela qui: è di…

Brindisi n.69/ Una Bonarda per “i bersaglieri e la Ricciolina”

“Sul Monte Grappa ci sta una Ricciolina che fa l’amore col bersaglier…”: ecco, anche se io e Valentina non abbiamo i boccoli, i bersaglieri ce la dedicano lo stesso. Siamo state invitate in Cittadella, fortezza del Settecento simbolo di Alessandria. Alle 19,35 già si mangia: polenta con il daino, cucinata dai cuochi Angelo e Nicolino….

Brindisi n.68/ Un Americano per “la pace”

A dispetto del nome – Americano (si dice fosse dedicato a Primo Carnera, detto “l’Americano” appunto: lo trovate qui) – è preparato con ingredienti italianissimi: il milanese Campari Bitter e il Vermut di Torino (neh). Ma è soprattutto uno dei cocktail preferiti da James Bond (assieme al Martini Vodka, “agitato, non mescolato”) e la serata ha…