Brindisi n.54/ Un Punt e Mes per “gli aperitivi infrasettimanali”

Con Mara siamo riuscite a trovare il tempo (e il bar) per un aperitivo persino a Milano durante i provini di X Factor, aspettando che arrivasse il turno dell’amico Festus (se volete sapere com’è andata a finire cliccate qui). Era giugno e il prosit a “Volare oh oh” era con vino bianco, questa volta invece è novembre, metà settimana, e i bicchieri sono riempiti di Punt e Mes (ovviamente made in Carpano). A spiegarci l’origine del nome è l’oste Oscar: “Nel 1870 nella bottega Carpano, arrivò un agente di borsa che si mise a discutere con i colleghi sui titoli di borsa, saliti quel giorno di un punto e mezzo”. Poi, continua la storia, l’agente ordinò il solito Carpano ma questa volta corretto con una mezza dose di china, utilizzando l’espressione torinese “Punt e Mes”. Noi lo beviamo con altri amici, stuzzicando parmigiano in scaglie, mini panino con burro e acciughe, intingoli dell’oste. E promettendoci di dare dignità a quei giorni “sgualfri” tra un weekend e l’altro, con futuri brindisi.

Partecipanti, tanti, ma in questo caso 2: io e Mara (che dirige, con passione, l’associazione  Cambalache qui trovate tutte le attività)

Un brindisi per… “gli aperitivi infrasettimanali” e per il Punt e Mes: il posto più fascinoso per berlo? Torino, la patria di Carpano. E se cercate un caffè storico per degustarlo come nel 1870 cliccate qui“V is for voyage” vi farà scoprire, ad esempio, Mulassano, dove sono nati i tramezzini (e non solo quello…).

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