Brindisi n.87/ Un Carignano del Sulcis per “i libri e la lettura”

Abbandoniamo il Piemonte, ma restiamo nel Regno di Sardegna con un inedito (per me) Carignano del Sulcis doc 2012, 14°, e tutti i profumi della terra sarda dentro, incluso il dolce mirto. Nasce sull’isola di San Pietro dove nidificano i fenicotteri (nelle vigne dell’azienda u Tabarka che trovate qui). E’ un vino di carattere, molto tannico: Monica, l’esperta “oste”, della vineria Mezzolitro di Alessandria (fate una bevuta virtuale qui) lo spiega a me e a Francesca – libraia della storica libreria Fissore e compagna di corso all’Onav – convincendoci facilmente. Sorseggiare un rosso parlando di scrittori, libri, idee letterarie, è un nutrimento per l’anima, nonché una bella fonte di ispirazione. Una come me, che se non avesse scelto di scrivere nella vita (cantava Vecchioni… “non lo so se è meglio vivere che scrivere, so che scrivo perché forse non so vivere…”) avrebbe voluto comunque campare di parole e carta rintanata in una “bottega zeppa di volumi”, non può che restarne “letteralmente” incantata. Finiamo poi per raccontarci qualche pezzo delle nostre originali esistenze (da “pesci”) pensando che sarebbero trame esemplari per romanzi da premio Bancarella. Ghost writers: #sapevatelo.

Partecipanti, 2: io e Francesca, reduci dalla presentazione di un libro.

Un brindisi per..  “i libri”, nuovi, usati, con gli angoli piegati per fissare un concetto, con il prezzo ancora in lire sulla quarta di copertina, con lo struzzo dell’Einaudi, o l’eleganza dell’Adelphi, profumati di vecchie case o freschi di stampa. E allora, il prosit diventa occasione per il mio tradizionale elenco delle letture archiviate in questo 2016, con relativo voto: 1)In amore e in guerra, della reporter Addario (fa venir voglia di partire per le polveriere del mondo e scrivere reportage da urlo):9  2)Il mestiere di scrivere, di Carver (se volete fare gli scrittori, è indispensabile):8  3)Le sconosciute, di Modiano (che noia):6,5  4)La donna col taccuino rosso, di Laurain (melenso a tratti nauseante):6  5)Adesso, di Gamberale (bella l’idea, banale la realizzazione):6  6)Trilogia di New York, di Auster (chapeau, quando uno è grande è grande):9  7)Quattro tazze di tempesta, di Brunini (per distrarsi sotto l’ombrellone):6  8)Atti osceni in luogo privato, di Missiroli (al di sopra di ogni aspettativa):8,5  9)La vedova, di Barton (prevedibile dalla prima pagina):5,5  10)Stoner, di Williams (che bomba, geniale):8,5  11)Cento giorni di felicità, di Brizzi (ti fa vedere la vita da un’altra prospettiva):7  Appena iniziato: Americana di Don Delillo e già mi piace un sacco…

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