Brindisi n.131/ Una camomilla per “la febbre del martedì sera”

Nel suo ultimo libro Roberto Vecchioni scrive, a proposito di felicità: “Io la felicità la voglio addosso come una febbre”. Beh, oggi io vorrei che “la febbre mi stesse addosso come la felicità di Vecchioni”. Deliranti, euforici, brillanti: febbricitanti, appunto (il secondo significato, sul dizionario è: insolitamente luccicanti. Ecco, così sono i febbricitanti). Influenzati si fanno…

Brindisi n.130/ Un Monferrato bianco per “i due liocorni”

“…Solo non si vedono i due liocorni”. Beh, basta raggiungere la frazione Tacconotti di Frascaro, un borgo tra Alessandrino e Acquese. Qui, io e l’amica e collega Valentina abbiamo trovato anche i due liocorni, oltre a due coccodrilli, l’orangotango, due piccoli serpenti, l’aquila reale, il gatto, il topo e l’elefante, ovviamente. Davanti alla porta della trattoria, c’era un…

Brindisi n.129/ Un Rosso per “gli esami”

Ci sono esami dove il risultato non è un voto, ma è piuttosto un “lei è sanissima”, e allora ristabilisci la classifica delle gratitudini, e pensi che la giornata sia da salvare tra le migliori dell’anno. Perché giornate da 10 e lode (a proposito di voti) l’anno te ne concede una manciata, non di più: ma non sono quelle…

Brindisi n. 128/ Un Lambrusco per “le correzioni”

Oltre ad essere il titolo del libro di Jonathan Franzen che preferisco, “le correzioni” sono anche il più umile e creativo strumento per avvicinarci alla perfezione, l’anelito al miglioramento che dà dignità al risultato finale. Nella vita, nella famiglia (vedi Franzen, appunto), nel lavoro, nella ricerca. Nella cucina. E’ il caso di questa purea “corretta”. Concepita come…

Brindisi n.127/ Una Barbera d’Asti per “Amlira”

Per un attimo ho creduto fosse un originale, e un po’ esotico, nome femminile: Amlira. Da Oscar – il bar latteria dove il tempo si è fermato – capita anche questo: che l’oste, Oscar appunto, con le mani impegnate a servire Lambrusco e Barbera (lui è modenese) accompagnati da formaggi di capra, lardo e sottoaceti, ti chieda…

Brindisi n. 125/ Una Croatina per “il compleanno della socia”

Credo di aver conosciuto Valentina (“socia”, amica e collega a La Stampa) proprio a 32 anni, appena arrivata ad Alessandria. Oggi festeggio i suoi, di 32. Nel mezzo ci sono stati anni di tutto, di vacanze insieme (con surreali visite ai cimiteri), di pezzi felici preparati con dedizione ed entusiasmo da Pulitzer, di cene in…

Brindisi n.124/ Un Cortese per “le cene con il taccuino sul tavolo”

Posticipare una cena di Natale (con tanto di scambio dei regali) fino a metà gennaio perché prima non c’era mai tempo, quindi ritrovarsi finalmente seduti assieme a tavola con i calici pronti per il brindisi e… taac, la cronaca si auto-invita al momento dell’aperitivo. Così tra una patatina San Carlo e l’altra (queste erano al nuovo gusto “cocco e curcuma” scoprite…

Brindisi n.123/ Una Barbera dei Colli Tortonesi per “il gioco”

“- Non è vero? – si rivolse Missy a Nechljudov, chiamandolo a confermare la sua opinione che in nulla come nel gioco si rivelasse il carattere delle persone”: così scrive Lev Tolstoj. Che, tradotto, sta per “dimmi come giochi e ti dirò chi sei”. Allora, chiariamolo subito: con me De Coubertin non c’entra nulla,  io gioco…

Brindisi n.122/ Uno Spritz per “i mai più senza”

Diciamolo subito: mai avevo assaggiato uno Spritz già pronto, in bottiglietta (8°). E mai più lo assaggerò. Questa è la settimana dei clamorosi abbagli, dopo una cena al ristorante messicano digerita in tre giorni e tre notti, arriva uno Spritz confezionato che “non si può”. Lo aggiungo nei “mai più senza”, quegli oggetti e quelle esperienze…

Brindisi n.121/ Un margarita per “le mamme”

Restiamo sul classico per questo brindisi che di classico in realtà non ha proprio nulla, tranne la dedica: alle mamme. Ed è la prima volta in 121 prosit. Eppure il luogo è tutt’altro che tradizionale, non è solo un patchwork di sapori (per non dire accozzaglia o “mappazzone”) ma è pure il “peggior bar di…

Brindisi n.120/ Un Grignolino al “tempus fugit”

Quando ci siamo conosciuti, nel 2007, l’anonimo/a di questo brindisi aveva la stessa età che ho oggi io. Numeri e date che fanno pensare. Il rendez-vous comincia con la leggerezza di cui soltanto due persone amiche tanto unite sono capaci, tra datteri ripieni, humus, polpetta orientale, riso avvolto nella foglie di vite e crema di melanzane,…