Brindisi 108/ Uno spumante extra brut per il “Capodanno-scommessa”

Gramsci gli ha dedicato pure un “ode”, anzi una “contro-poesia”: …”Odio il Capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un Capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore…”. Noi stiamo dalla sua parte. Capodanno non è altro che un “sabato qualunque”. Ma in questo caso coincide con il brindisi per una (incredibile) scommessa che avevamo lanciato nel 2016. Quale? Una di quelle impossibili, che mettono sullo sfondo persino il Capodanno. Fuochi d’artificio, prosit, conto alla rovescia, diventano così simboli della “big bet”, la grande scommessa. L’abbiamo vinta. Il contenuto resta, almeno qui, un mistero, proprio come un mistero è, per ora, il 2017 che ci aspetta. Gli diamo il benvenuto al ristorante I Caffi di Acqui Terme (eccolo qui)  – io e “la socia” di questa pazzesca scommessa, Valentina (amica e collega) – con uno spumante millesimato extra brut del 2010, da 80% di uve Pinot Noir e 20% Chardonnay: è un vino epico, della cantina dei Contratto conosciuti come i più vecchi produttori di vini Spumanti in Italia; la loro storia, a Canelli (nell’Astigiano), è cominciata nel 1867 (trovate tutto qui). Mangiamo bocconcini di panettone salato ripieno (“Fantasie di apribocca con bollicine piemontesi”), cheesecake di salmone con arance, finocchi e pepe allo zenzero, tortino di sfoglia e cardo gobbo con fonduta di Tonale, risotto al metodo classico con carciofi e gamberetti, faraona farcita di ricotta e castagne con fantasia di verdure di stagione, sorbetto alla pera, tortino caldo di cioccolato fondente  e gelato di lavanda. Ogni portata corrisponde a pronostici/propositi: da oggi si guarda solo avanti.  

Partecipanti, 2: io e l’amica (e collega) Valentina.

Un brindisi per il “Capodanno-scommessa” che assume subito un altro sapore, ci ricorda le sfide (vinte), l’asticella dei propri limiti continuamente da alzare, il mistero, i pronostici, e pure la fortuna (che, diciamolo, esiste). Così mentre tutti brindano al nuovo anno, noi sappiamo che dentro quegli “Auguri” ci sono pure la scommessa, e la certezza che “2017 sarà positivo, pieno di belle notizie”, è a conclusione nel viaggio del ritorno.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Simona Gotta ha detto:

    Con un inizio tale la posta in gioco per l’ anno venturo è alta. Ma c’è la si fa. Sempre. Questo il mio mantra.
    Bello sarebbe potersi prendere i giorni di festa all” occorrenza, ma, ahimè, l ‘epoca è cambiata. Sicuro però che non mi sottometteró mai al lavoro H24 che va tanto di moda.
    E quindi, nuovo proposito dell” anno, quando mi andrà di brindare con una bottiglia millesimata non controllerò la data sul calendario., ma soltanto la mia sete di vita e mi fermerò per goderne appieno.

    "Mi piace"

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