Brindisi n.168/ Un Pecorino per “la lentezza”

Lo beviamo nella “giornata mondiale della lentezza”, questo vino mai sentito, né assaggiato prima che si chiama come un formaggio, “Pecorino”, vitigno caratteristico del borgo di Arquata, nel Piceno. Era l’8 maggio, ma per restare in tema ce la siam presa con comodo – lentamente – e dunque è coerente che il brindisi n.168 esca soltanto ora. Assieme al Pecorino, e a un amico arrivato da lontano, (ri)scopro un quartiere di Torino, San Salvario, che ricordavo – nel 2006, quando ho lasciato la città – pittoresco ma sporco, vissuto ma pericoloso, mal frequentato e buio. Undici anni dopo è irriconoscibile. Sembra il Barrio Alto di Lisbona. Sarà l’entusiasmo del ritorno a casa ma via Silvio Pellico e via Belfiore, via Berthollet e via Sant’Anselmo sono una collezione di locali etnici, pub, ristoranti, trattorie, osterie, bar, uno più suggestivo dell’altro. “Qualcuno è pacchiano, ma pure l’arredo kitsch qui ha un senso” dice l’amico che mangia riso con salsiccia di Bra: siamo allo Spaccio Alimentare (lo trovate qui), un bistrot con cucina tradizionale che sembra un’antica bottega, con le sedie in legno, i soffitti alti, i tavoli di diverso taglio e il profumo di un’umida cantina. Volutamente (e fintamente) “povero”. Ottima, ricca, e originale, la carta dei vini. Così scopro che il Pecorino è un bianco dalla spiccata acidità, un vino piuttosto complesso, dall’aroma balsamico (richiama la menta, la salvia, l’eucalipto) e il retrogusto pronunciato. Tra l’altro regge benissimo anche con l’insalata di asparagi e uova, i due cibi meno abbinabili al vino in assoluto. Ce ne servono uno organico di Cirelli La Collina Biologica (cliccate qui per scoprirne di più) con un piccolo geco disegnato sull’etichetta che fa simpatia e lo rende, anche all’occhio, un bianco piuttosto pop.

Partecipanti, 2: io e l’amico arrivato da lontano.

Un brindisi per “la giornata mondiale della lentezza” e “le giornate mondiali” in generale che mi fanno un sacco ridere, perché alcune sono davvero assurde, come la “giornata senza pantaloni” (13 gennaio), quella “europea del gelato artigianale” (24 marzo), la “giornata mondiale di Star Wars” (4 maggio), la “giornata dedicata a mettere in ordine l’ufficio” (24 maggio, in Francia) o la “giornata del linguaggio piratesco” (19 settembre). Manca solo la “giornata mondiale delle giornate mondiali”. Per ora.

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