Brindisi 40/ Un Monferrato rosso per “i 34 anni dell’amico e collega Daniele”

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Nella foto c’è traccia della nostra innata classe per stappare le bottiglie: il cavatappi era da professionisti, ma per riuscire ad usarlo siamo dovuti ricorrere a un tutorial su Youtube. Alla fine abbiamo scorticato il collo della bottiglia, Daniele si è sbucciato un dito e forse contuso un polso, ma al brindisi non abbiamo rinunciato. Ne valeva la pena: il Bricco San Tomaso dell’azienda La Scamuzza è un Monferrato rosso (L’azienda è a Vignale Monferrato ed è gestita da Laura Zavattaro: qui un articolo-ritratto), piccolo capolavoro di corposità, retrogusto, armonia, matrimonio tra Barbera e Cabernet-Sauvignon, uno di quei vini che “va giù troppo bene”, anche, e soprattutto, con la zuppa ai cereali preparata nella pentola che scoppietta e nella casa di Daniele con vista campanile di Ovada (dagli infiniti rintocchi) e sul davanzale un fagiolo gigante made in Tiger che mi fa tanta invidia (ne abbiamo presi due a tempo, ma il mio è rimasto nano: vedere foto sotto). Ne esce una cena casalinga che sa di autunno bello e… compleanno alternativo, quello di Dani.

Partecipanti, 2: io e Daniele, amico e collega a La Stampa.

Un brindisi per… “i 34 anni del colleg(hino), la nostra amicizia, i nostri 8 anni a consumare la suola in quei di Stampa, la casa ovadese, la zuppa di cereali e il vino rosso, i fagioli geneticamente modificati, le risate sempre e comunque”.

fagiolo
A sinistra il mio fagiolo e a destra quello di Daniele: chi dei due ha il pollice verde? 

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